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marco branchi

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Fotografare il paesaggio- Sesto incontro. Domenica 5 luglio 2015. Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La fioritura di Castelluccio da Norcia.
I piani di Castelluccio sono un altopiano carsico-alluvionale nell'Appennino Umbro Marchigiano ai piedi del Monte Vettore, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che costituisce il fondo di un antico lago appenninico, prosciugatosi, e famoso per i suoi fenomeni carsici. Vi si arriva passando da sud attraverso Forca Canapine e da nord da Norcia. Il luogo dell'appuntamento è presso il rifugio Perugia, sulla strada provinciale 477 Norcia-Castelluccio. Al rifugio è possibile usufruire di servizi bar ristorante, e al paese di Castelluccio è possibile ristorarsi in tutti i modi. Siamo a 1492 metri slm, per voi ignoranti il numero non dice nulla, ma 1492 è la data convenzionale dell'inizio dell'era moderna. Vi avverto che sarà pieno di gente, fotografi da tutta europa, turisti, escursionisti, workshop e corsi vari. Questo perchè siamo nel periodo di una delle più spettacolari e conosciute fioriture che ci siano nell'Italia Centrale. Però i piani (sono tre: Pian Perduto, Pian Grande e Pian piccolo) sono estesi e quindi si potrà fotografare in tutta tranquillità. Non ci sarà da seguire sentieri di montagna, e potete portarvi tutta la vostra ricca attrezzatura senza fatica, dal grandangolo al mediotele, che potrete sfruttare fino in fondo. Per le signore e signorine che vogliono farsi fotografare nei colori della fioritura, portare teli e vestiti colorati e cappelli da damina dell'ottocento. Rammentandovi che siete delle capre e che all'alba dormite invece di trovare la luce per foto degne di tal nome, vi ricordo che in presenza di sole diretto ci saranno ombre nette e antiestetiche, quindi (chi ce l'ha) portasse un pannello riflettente. Io ne ho uno classico e uno dorato, se qualcuno/a mi porta il dolce, glielo faccio usare.

Appuntamento ore 9 davanti il centro visite del Parco Regionale dei Monti Simbruini a Livata. Da Livata ci sposteremo per un breve tratto fino a Campo dell'Osso (1545 slm). Qui inizia il sentiero che ad anello arriva a Campo Buffone. Si prende la sterrata che sulla sinistra si allontana dal piazzale seguendo il percorso della pista di sci da fondo, con alternanza di faggeta e di radure. Poi si entra nella faggeta. Si prosegue per Campo Buffone e Valle Maiura, con scorci molto panoramici e spunti fotografici importanti. Vedremo in pratica come riempire il fotogramma con lo stesso soggetto variando la focale e come usare l'apertura del diaframma ai fini compositivi. Sia a Livata che a Campo dell'Osso sono presenti bar e ristoranti. Vestirsi a strati. Ricordarsi che non ci sarà Cristina (assente per viaggio) quindi qualcuno provveda a portare il dolce per me.

Domenica 14 giugno. Valle delle cento cascate. Ore 9,30 a Cesacastina. Parco Nazionale del Gran Sasso Laga.

Come arrivarci:

ecco il link di google maps:

https://www.google.it/maps/dir/Roma/Crognaleto+TE/@42.2417867,12.4417886,9z/data=!3m1!4b1!4m14!4m13!1m5!1m1!1s0x132f6196f9928ebb:0xb90f770693656e38!2m2!1d12.4963655!2d41.9027835!1m5!1m1!1s0x132e26e778cc243d:0x58780d461d0dbdd4!2m2!1d13.4900013!2d42.5870003!3e0

 Dalla A24 prendere l’uscita L’Aquila Ovest, quindi prendere la Strada Statale 80 (SS80). Prenderla verso sinistra (direzione Ovest) e percorrerla per più di 40km. Superato S.Vittorino bisogna fare attenzione perchè in prossimità di Cermone, dopo una quindicina di chilometri, la SS 80 si ricongiunge alla SR 80dir, al bivio Pizzoli si deve svoltare subito a destra seguendo le indicazioni per Arischia, paese che verrà superato per proseguire nuovamente sulla SS80. Superare il Passo delle Capannelle e Ortolano. In prossimità di Aprati si deve svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Crognaleto e poco prima di entrare nel paese si deve nuovamente svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Cesacastina.  Qui il luogo dell'incontro. Poi ci si incammina lungo il sentiero che porta al Gorzano.
Da Cesacastina si segue la strada che con ampie svolte raggiunge una zona pianeggiante denominata Le Piane, qui c’è un fontanile. Proseguendo per la strada bianca di supera la deviazione per il Fosso dell'Acero e si continua a salire verso destra in direzione del rifugio di pastori in località Baleverde (1550 mt). Poco prima del rifugio, intorno a quota 1530 mt, si stacca verso sinistra una sterrata in direzione del Fosso dell'Acero la si segue e prima di superare la cresta della Costa delle Troie si attraversa, verso destra, una piccola faggeta oltre la quale si snoda la lunga, ampia e dorsale sud-est.
Notevoli gli scorsi paesaggistici sia sul Gorzano (il monte più alto del Lazio, sia sull'intero massiccio del Gran Sasso. Cascate, cascatelle, faggete e pianori. Grandangolo e ottiche normali. Abbigliamento idoneo, non ci sono strutture ricettive lungo il sentiero.
Pago un caffè alla miglior foto del massiccio del Gran Sasso ripreso da dentro il fosso dell'acero.

 

Il Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise è il più antico Parco Nazionale italiano, noto a livello internazionale per il ruolo avuto nella conservazione di alcune fra le specie faunistiche più importanti, quali il Lupo, il Camoscio d'Abruzzo e l'Orso bruno marsicano nonché per le prime e numerose iniziative per la modernizzazione e la diffusione dell'ambientalismo localizzato. I due terzi della superficie del Parco sono ricoperti da faggete. Il Parco si estende prevalentemente in territorio montano e a pascolo. Il nostro appuntamento di domenica 7 giugno è al parcheggio, in fondo al centro storico, di Civitella Alfedena. Qui inizia il sentiero che facilmente porta in un'ora, un'ora e dieci, alla Camosciara, punto d'arrivo della nostra camminata. Dal piazzale della Camosciara in pochi minuti si raggiungono la Cascata delle Tre cannelle e la Cascata delle Ninfe. Il percorso è l'ideale per le riprese di paesaggi, comprendendo alcuni dei punti paesaggistici più belli del Parco Nazionale. Lungo il sentiero, sulla nostra sinistra avremo il Monte Petroso, e proseguendo, davanti ai nostri occhi si aprirà una bellissima veduta sul Monte Marsicano e sulle estese faggete verso la Camosciara e la Valfondillo. Proseguendo si scende e attraversando il torrente Scerto si arriva al piazzale. Qui rivolgete lo sguardo verso l'alto, è possibile avvistare sua maestà: l'Aquila Reale. Per l'abbigliamento tenete presente che anche se è estate, stiamo pur sempre in montagna. L'acqua è disponibile sia alle fontane nel paese, sia a metà percorso che alla fine. L'attrezzatura fotografica consigliata è la solita. Grandangolo e mediotele. Anche se io insisto a dirvi di provare a fotografare anche con l'ottica "normale", 35mm o 50mm. I patiti della macro avranno tantissime possibilità di fotografare; chi non ha problemi di portare pesi, potrà utilizzare con profitto il supertele. Potrete sfogarvi col vostro filtro Nd sia alle cascate che lungo il torrente, che offre bellissime inquadrature. Polarizzatore con voi. Per chi non ha con se panini, all'arrivo ci si potrà rifocillare al bar. Per chi volesse partire il sabato per l'alloggio c'è solo l'imbarazzo della scelta. Consigliati a Civitella Alfedena "La Torre" e i "4 Camosci". Se prenotate alla "Torre" (telefono 0864 890121) dite al gestore che fate parte del mio gruppo. Per cenare, diverse possibilità anche a Villetta Barrea (2 km), oltre al leggendario ristorante "Il Transumante" del mitico Nunzio.

I Piani di Pezza, raggiungibili da Rocca di Mezzo e da Rovere, sono collocati sulle pendici del versante Nord del Monte Velino. 
Rappresentano un grande piano carsico di notevole impatto suggestivo, con ampi spazi verdi circondati da faggete con esemplari di alberi ultra centenari.
Da Rovere parte la strada per raggiungere i Piani, da poco asfaltata, e si arriva al Rifugio del Lupo, luogo di incontro della nostra giornata.
Dai Piani di Pezza partono numerosi sentieri, il più noto dei quali è quello per raggiungere il Rifugio Sebastiani a quota 2102 m.
Martedi scorso un fotografo da me inviato ai Piani di Pezza per organizzare l'uscita, ha trovato una situazione paesaggistica molto bella, con la corona di vette che circonda i piani ancora innevati. Alle 10 del mattina la temperatura era di circa 5 gradi. Quindi abbigliamento idoneo. Ha avvistato un Lupo e trovato fioriture interessanti. Nella piana è possibile incontrare il Cervo, mentre si possono avvistare il Grifone e l'Aquila Reale. Ottiche consigliate: grandangolo e mediotele. Anche se sicuramente Riccardo e Simone potranno usare con profitto il supertele. Utile anche il macro, considerando che si potranno incontrare fioriture particolari. Tenere presente che dal punto di visto paesaggistico stiamo in un dei più bei paesaggi dell'Italia Centrale. Pranzo al sacco. Al Rifugio del Lupo (non so se è aperto) è possibile mangiare e bere qualcosa di caldo. Chi arriva prima, in attesa del resto del gruppo, nelle vicinanze del Rifugio c'è una stazione di Fritillaria molto interessante.