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marco branchi

News, appuntamenti ed informazioni per tutte le attività, mostre ed eventi organizzate

Con una mostra di foto in bianco e nero Marco Branchi torna al Parco Valle del Treja. Dal 28 marzo le sue immagini saranno esposte al Palazzo Baronale di Calcata.

Sono fotografie che hanno la forza propria del bianco e nero, dove il rigore della composizione è accentuato da geometrie essenziali, contorni netti, contrasti evidenti, talvolta violenti. Il paesaggio, gli animali, prendono forme inaspettate. Cieli colmi di nuvole vaporose, raggi di sole che filtrano tra sagome nere di alberi, campagne immote, acque fluenti, il muso di un cavallo o lo sguardo di una volpe. Tutto contribuisce alla ricerca dell’essenza delle cose, delle atmosfere di pianure e montagne, prati e boschi. È la cronaca quotidiana della normalità della natura. Una natura indagata senza alcun effetto, nessuna tentazione di estremizzazioni rappresentative.

Branchi narra il paesaggio come una cronaca semplice e schietta. Le sue foto diventano così episodi poetici, godibili nell’autenticità del loro essere: “la natura è bella!”.

La mostra sarà visitabile nel Palazzo Baronale del Parco Valle del Treja, a Calcata, da sabato 28 marzo a domenica 19 aprile, nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì ore 9-13; lunedì e giovedì anche 15-17; sabato 16-19; domenica 11-19. Ingresso libero.

Corso pratico di fotografia di natura. Parco Regionale dei Castelli Romani. Cose mai viste 2.0


Corso breve di fotografia naturalistica. presso la nuova sede del Parco Regionale dei Castelli Romani a Monte Porzio Catone, in Piazza Trieste 11. Giovedi 9 aprile. tutto in cinque lezioni, due in aula e tre uscite sul campo.Calendario: giovedì 9 aprile dalle 17,30 alle 19,30 in aula; sabato 11 aprile ore 9,00 sul campo; sabato 11 aprile ore 15,30 sul campo; domenica 12 aprile ore 9,00 sul campo; giovedi 16 aprile dalle 17,30 alle 19,30 in aula. Il corso è all'interno del programma Cose Mai Viste 2.0 del Parco Regionale dei castelli Romani. Quota di partecipazione 50 euro. per info e prenotazione: tel 377 112 47 49 - 06 947 99 368.

Mostra fotografica di immagini in bianco e nero. 

Mostra fotografica "natura in bianconero".  La mostra sarà visitabile nel Palazzo Baronale del Parco Valle del Treja, a Calcata, da sabato 28 marzo a domenica 19 aprile, nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì ore 9-13; lunedì e giovedì anche 15-17; sabato 16-19; domenica 11-19. Ingresso libero

E' possibile trovare in rete molti siti con mie foto e che parlano di me (spesso a sproposito).
Ecco alcune risorse dove i contenuti che mi riguardano sono stati forniti da me o da me utilizzati come "vetrina"

500px.com/photo101
it/pinterest.com/marcobranchi
facebook.com/pages/marcobranchi
sicf.it/branchi-marco.html
http://www.parcotreja.it/public/it/galleria/foto_branchi.asp

Marco Branchi, il teorico della lentezza
Solitamente nelle proprie biografie si inseriscono notizie sulla propria attività con il malcelato proposito di far vedere l'importanza dei propri lavori e il significato delle proprie opere. Quindi tutti bravi e significativi nel proprio campo. Tutti artisti. Le biografie mi ricordano tanto i Camposanti, dove non esistono quelli che a Roma si chiamano "fiji de 'na bona donna", ossia tutti bravi, lavoratori indefessi e fulgido esempio di attaccamento alla famiglia, alla patria, a quello che vi pare. Per me la fotografia naturalistica è stata l'occasione di conoscere e vivere situazioni. Giacomo che "brucia i bianchi" della Volpe, Cantianì che pazzo di contentezza si schiaffeggia la panza nuda in un campo di lavanda, il vento che accarezza il viso, l'incontro con il Lupo, l'apparizione dell'Orso bruno marsicano. I compagni di viaggio e di scatto, le cene da Nunzio, il mitico rifugio di Gerardo, i fenicotteri che riempiono il cielo arrossato dal tramonto. E poi basta perchè altrimenti diventa un racconto.

 

Marco Branchi théoricien de lalenteur
Habituellement dans les Autobiographies fits ajustement sur ses activités dans le but non dissimulé de montrer l'importance du travail et le sens de leurs œuvres. Donc, tout bien, importante et brillante. Tous artistes. Les biographies me rappellent tellement les cimetières, où il ya ceux qui sont appelés à Rome "fiji de 'na bona donna",, a savoir, qui travaillent dur et brillant exemple de dévouement à la famille, à son pays, et ce que vous voulez. Pour moi, la photographie de nature a été l'occasion de connaître et vivre de situations . Giacomo, qui «brûler les blancs" de rainard, Cantiani, fou de bonheur qui se gifle le ventre nu, dans un champ de lavande, le vent caressant le visage, la rencontre avec le loup, l'apparition de l'ours brun Marsicano. Compagnons de voyage et des séance des photo, les dîners chez Nunzio, le refuge légendaire de Gerardo, flamants roses qui remplissent le ciel rougi par le soleil couchant. Et puis juste parce que sinon il devient une histoire.

 

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